L'amore vero, tu lo sai, è volere
la gioia di chi non ci appartiene
è questo uscire, traboccare
da se stessi, come il sangue dalle vene
per un taglio, è l'irrinunciabile.
amore energia mutabile
eterno bene
Uno spazio di pensiero: non di semplice narrazione, ma di riflessione a volte anche sofferta, alla ricerca delle parole per dirsi. [cit.]
domenica 20 ottobre 2013
sabato 19 ottobre 2013
Da quanto
tempo non sentivo il desiderio di mettere in ordine lettere, segni grafici, parole, sospensioni.
Troppo. Certamente troppo tempo.
E come sempre è gioia poterlo fare.
Il calore di una candela, il profumo della notte e la danza delle note...
Prima suona Ancora, poi Ritornare... Monday... Divenire e subito dopo Nuvole Bianche...
Amore è il cuore del Budda.
Amore è questo sentire, un'esplosione di stelle.
Troppo. Certamente troppo tempo.
E come sempre è gioia poterlo fare.
Il calore di una candela, il profumo della notte e la danza delle note...
Prima suona Ancora, poi Ritornare... Monday... Divenire e subito dopo Nuvole Bianche...
Amore è il cuore del Budda.
Amore è questo sentire, un'esplosione di stelle.
mercoledì 9 ottobre 2013
Georges Friedmann, 1942
Fare il proprio volo ogni giorno! Almeno un momento che può
essere breve, purché sia intenso. Ogni giorno un “esercizio spirituale”, da
solo o in compagnia di una persona che vuole parimenti migliorare... uscire
dalla durata. Sforzarsi di spogliarsi delle proprie passioni, delle vanità, del
desiderio di rumore intorno al proprio nome (che di tanto in tanto prude come
un male cronico). Fuggire la maldicenza. Deporre la pietà e l’odio. Amare tutti
gli uomini liberi. Eternarsi superandosi.
Questo sforzo su di sé è necessario, questa ambizione
giusta. Numerosi sono quelli che si immergono interamente nella politica
militante, nella preparazione della rivoluzione sociale. Rari, rarissimi quelli
che, per preparare la rivoluzione, se ne voglio rendere degni.
martedì 27 agosto 2013
Cit. M. A. G. C.
"Quando
crescerai, ti prenderai le tue responsabilità e non comporterai piu
come un ragazzino? non ti rendi conto che il tempo scorre e non hai
ancora combinato nulla della tua vita? non riuscirai mai a combinare
nulla se perdi il tempo dietro a sciochezze simili."
Per anni ho cercato di trovare una risposta a queste domande,senza mai trovarla e sapete perche?
Perchè crescere significa non riuscire più a divertirsi con le cose semplici come una partita a guardia e ladri con gli amici oppure disegnare semplicemente per il gusto di farlo anche se quello che disegni verrà scambiato per un coniglio e tu avevi disegnato una giraffa, significa perdere gradualmente la fantasia e l'emozione di sognare cose assurde o probabilmente impossibili, significa perdere fiducia un pò alla volta nelle persone e di conseguenza nel valore dell'amicizia, significa non riuscire piu a credere nell'amore puro quello che anche non ricambiato ti fa sentire vivo perchè provi tante emozioni da farti muovere le montagne, significa non riuscire a godersi neanche le cose semplici che ti dà la vita come un cielo stellato o una camminata a piedi scalzi su un prato.
Ecco questo secondo me significa crescere e finchè non arriverà un'epoca in cui crescere significhi il contrario di adesso, io preferisco rimanere un bambino troppo cresciuto, perchè i bambini si che sanno vivere.
Per anni ho cercato di trovare una risposta a queste domande,senza mai trovarla e sapete perche?
Perchè crescere significa non riuscire più a divertirsi con le cose semplici come una partita a guardia e ladri con gli amici oppure disegnare semplicemente per il gusto di farlo anche se quello che disegni verrà scambiato per un coniglio e tu avevi disegnato una giraffa, significa perdere gradualmente la fantasia e l'emozione di sognare cose assurde o probabilmente impossibili, significa perdere fiducia un pò alla volta nelle persone e di conseguenza nel valore dell'amicizia, significa non riuscire piu a credere nell'amore puro quello che anche non ricambiato ti fa sentire vivo perchè provi tante emozioni da farti muovere le montagne, significa non riuscire a godersi neanche le cose semplici che ti dà la vita come un cielo stellato o una camminata a piedi scalzi su un prato.
Ecco questo secondo me significa crescere e finchè non arriverà un'epoca in cui crescere significhi il contrario di adesso, io preferisco rimanere un bambino troppo cresciuto, perchè i bambini si che sanno vivere.
domenica 25 agosto 2013
Pensando
Così perdersi diventa la ricchezza del ritrovarsi poi.
Con gli occhi negli occhi, le mani ad accarezzare la pelle, le lacrime sul punto di sgorgare, calde, a testimoniare quanto forte e grande può essere la gioia di sentirsi l'uno nel cuore dell'altra.
E la preziosità del rendersi conto del valore enorme, immenso, incommensurabile dello stare insieme, del potersi vivere, amare, godere.
Non esiste nulla di più Bello. Nulla.
Tu che mi sei vita, calore, gioco, amore.
Imparerò a perdonarmi gli errori che ho fatto, l'essermi lasciata anche soltanto guardare da persone rivelatosi false, ipocrite e non degne. Imparerò a rispettarmi guardando al valore che tu mi dai.
Con gli occhi negli occhi, le mani ad accarezzare la pelle, le lacrime sul punto di sgorgare, calde, a testimoniare quanto forte e grande può essere la gioia di sentirsi l'uno nel cuore dell'altra.
E la preziosità del rendersi conto del valore enorme, immenso, incommensurabile dello stare insieme, del potersi vivere, amare, godere.
Non esiste nulla di più Bello. Nulla.
Tu che mi sei vita, calore, gioco, amore.
Imparerò a perdonarmi gli errori che ho fatto, l'essermi lasciata anche soltanto guardare da persone rivelatosi false, ipocrite e non degne. Imparerò a rispettarmi guardando al valore che tu mi dai.
giovedì 1 agosto 2013
Confessioni
Dolce apparizione, guarda come
mi abbandono ai tuoi giochi;
altri hanno mete, scopi,
a me basta questo vivere.
Tutto ciò che muove i miei sensi
mi sembra metafora
dell'infinito e dell'Uno
che sempre ho sentito vivo.
Per leggerne i geroglifici
vale la pena vivere,
poiché l'eterno, l'essenza
riconosco dentro di me.
H. Hesse
mi abbandono ai tuoi giochi;
altri hanno mete, scopi,
a me basta questo vivere.
Tutto ciò che muove i miei sensi
mi sembra metafora
dell'infinito e dell'Uno
che sempre ho sentito vivo.
Per leggerne i geroglifici
vale la pena vivere,
poiché l'eterno, l'essenza
riconosco dentro di me.
H. Hesse
lunedì 29 luglio 2013
da "Lezioni d'amore"
"Fare l'amore" è un'espressione che va presa alla lettera. Va precisato però che non sempre coloro che fanno l'amore "fanno l'amore", creano amore, lo incrementano, fanno essere qualcosa di più o qualcosa che prima non c'era. Quando davvero "si fa l'amore" si esce felicemente da sé e si può persino creare, all'improvviso o a poco a poco, un amore che prima non c'era, e persino che non c'è quando non si fa l'amore. Quando si fa l'amore senza crearne uno nuovo, prende il potere il carattere dell'uno o il carattere dell'altro. Quando si fa l'amore e lo si fa, si diventa animali felici e intelligenti.
A. Berardinelli
A. Berardinelli
domenica 7 luglio 2013
giovedì 27 giugno 2013
Per te, nonna
Guardando "Amour" ho rivissuto tutta la tua malattia nonnina.
Tutta la sofferenza e la tristezza e l'amore che solo la malattia è in grado di suscitare sono riaffiorate e mi hanno fatto piangere. Sono state lacrime di dolore, tristezza ma soprattutto amore.
La vita mi ha fatto questo grande regalo nonnina, mi ha fato crescere, capire, sentire, vivere e assaporare il significato più profondo e autentico dell'esistenza.
Non dimenticherò mai l'esperienza straordinaria che mi hai fatto vivere. Mai.
Grazie.
Grazie.
s.
Tutta la sofferenza e la tristezza e l'amore che solo la malattia è in grado di suscitare sono riaffiorate e mi hanno fatto piangere. Sono state lacrime di dolore, tristezza ma soprattutto amore.
La vita mi ha fatto questo grande regalo nonnina, mi ha fato crescere, capire, sentire, vivere e assaporare il significato più profondo e autentico dell'esistenza.
Non dimenticherò mai l'esperienza straordinaria che mi hai fatto vivere. Mai.
Grazie.
Grazie.
s.
domenica 23 giugno 2013
Fluttuare
Oggi è stata una domenica diversa.
Forse per il vento di mare carico di sale, forse il silenzio di casa mia, la solitudine intorno cercata, voluta... non so cosa ha reso questa giornata diversa, lenta, libera, piena.
Ho impastato e come al solito affondare le mani in qualcosa di caldo e vivo mi aiuta a distendere i pensieri, il cuore, lo sguardo sulla rabbia. Ho mescolato acqua, farina, olio e lievito madre per il mio primo pane senza lievito di birra, impastato interamente dalla forza delle mie braccia. Poi ho preparato la pasta frolla per la crostata. La casa è invasa dal profumo tenue, appena percettibile, delicato del buono della vita.
Chissà perché sento il desiderio di produrre cose buone da mangiare che mi riportano alle radici dell'esistenza in un periodo preciso del mese; pare essere una scadenza, un appuntamento non fissato ma comunque realizzato con desiderio e immenso piacere.
Potrei dire che gli ingredienti speciali di giornate come questa sono:
* il silenzio
* la solitudine
* la ciclicità della fertilità femminile
* il desiderio di toccare la vicinanza di chi mi è lontano
* la lentezza
* la poesia dentro al cuore
* il soffio leggero delle vibrazioni di Einaudi
* l'arrivo spontaneo e non programmato di quanto sopra.
Forse per il vento di mare carico di sale, forse il silenzio di casa mia, la solitudine intorno cercata, voluta... non so cosa ha reso questa giornata diversa, lenta, libera, piena.
Ho impastato e come al solito affondare le mani in qualcosa di caldo e vivo mi aiuta a distendere i pensieri, il cuore, lo sguardo sulla rabbia. Ho mescolato acqua, farina, olio e lievito madre per il mio primo pane senza lievito di birra, impastato interamente dalla forza delle mie braccia. Poi ho preparato la pasta frolla per la crostata. La casa è invasa dal profumo tenue, appena percettibile, delicato del buono della vita.
Chissà perché sento il desiderio di produrre cose buone da mangiare che mi riportano alle radici dell'esistenza in un periodo preciso del mese; pare essere una scadenza, un appuntamento non fissato ma comunque realizzato con desiderio e immenso piacere.
Potrei dire che gli ingredienti speciali di giornate come questa sono:
* il silenzio
* la solitudine
* la ciclicità della fertilità femminile
* il desiderio di toccare la vicinanza di chi mi è lontano
* la lentezza
* la poesia dentro al cuore
* il soffio leggero delle vibrazioni di Einaudi
* l'arrivo spontaneo e non programmato di quanto sopra.
sabato 8 giugno 2013
8 giugno - 11:26 p.m.
Sono tante le cose che non capisco, infinite quelle che proprio non riesco, non voglio capire.
Ma della vita continuo a sorridere, nonostante e grazie a.
Alla vita continuo a parlare, a non negare abbracci, baci e conforto.
Questa vita che mi è così cara. Questa vita che mi è tutto.
Ma della vita continuo a sorridere, nonostante e grazie a.
Alla vita continuo a parlare, a non negare abbracci, baci e conforto.
Questa vita che mi è così cara. Questa vita che mi è tutto.
Ieri
Francesco: Ma come mai vai a vivere in Brasile?
Paolo: Perché è un desiderio che ho da molto tempo.
Francesco: Ma non torni più? Stai là per sempre?
Paolo: Non lo so, l'idea è quelal di rimanere là... Ma poi, sai, nella vita tutto può succedere...
Francesco: Ma perché vai così lontano?
Paolo: Perché mi piace tantissimo quel posto... A te cosa piacerebbe fare? Qual è un desiderio grande che hai?
Francesco: Andare sulla luna e assaggiarla.
Il resto della conversazione è di poco conto.
Dialogo tra Paolo, 35enne futuro emigrante in Brasile, mio carissimo amico, e Francesco, 8 anni, a cui faccio da tata da 3.
Paolo: Perché è un desiderio che ho da molto tempo.
Francesco: Ma non torni più? Stai là per sempre?
Paolo: Non lo so, l'idea è quelal di rimanere là... Ma poi, sai, nella vita tutto può succedere...
Francesco: Ma perché vai così lontano?
Paolo: Perché mi piace tantissimo quel posto... A te cosa piacerebbe fare? Qual è un desiderio grande che hai?
Francesco: Andare sulla luna e assaggiarla.
Il resto della conversazione è di poco conto.
Dialogo tra Paolo, 35enne futuro emigrante in Brasile, mio carissimo amico, e Francesco, 8 anni, a cui faccio da tata da 3.
mercoledì 22 maggio 2013
Gustando le prime ciliegie di questo anno meravigliosamente intenso
Io ballo scalza, dormo nuda, mangio ciliegie, conto le stelle, piango di gioia, sospiro, abbraccio con il cuore, incontro con gli occhi, dico con le parole, parlo con i pensieri. Mi abbandono nell'acqua del mare, ascolto il fruscìo delle fronde mosse dal vento, guardo le nubi, ascolto tutto, mi mescolo alla dolcezza dei bambini, alla loro innocenza, alla loro purezza e cerco di imparare di nuovo la bellezza di essere come loro sanno essere.
Credo. Nella vita, prima che in ogni altra cosa.
Credo. Nella vita, prima che in ogni altra cosa.
mercoledì 8 maggio 2013
8 maggio 2013
Così, ventiquattro ore fa, mentre la mia serata proseguiva con la consuetudine della tranquillità, a poche centinaia di metri in linea d'aria da casa mia, accadeva un incidente assurdo, improbabile, inspiegabile, eppure vero. Accadeva una di quelle cose a cui mai nessuno penserebbe, una di quelle cose che soltanto ipotizzandola fa venire da dire: "ma figurati!". E invece si. Invece quella gente è morta così, svolgendo un turno lavorativo notturno, scambiandosi qualche battuta, magari bevendo un caffè, ridendo di qualcosa; oppure con la piena e totale consapevolezza di quel che sarebbe loro accaduto di lì a pochi istanti. Perché questo è la vita: un insieme di frammenti, un fagotto di immagini, suoni, odori, sentimenti, emozioni, corpi, pensieri da custodire attentamente, gelosamente. Il fagotto più prezioso che si ha. Ora, in questo frangente, sotto questo spazio di cielo. Non tra un'ora, nemmeno cinque minuti fa. Ma adesso. Che è anche - contemporaneamente - prima e dopo.
Della fragilità dell'esistenza mi stupisco sempre. Della vulnerabilità degli istanti. Della precarietà di se stessi. Della magia dell'energia. E finché sento stupore sento vita, curiosità, presenza.
Fare quel che mi smebra importante fare, dire quel che sento essere importante dire. Aprirmi, non chiudermi. Guardare, non voltarsi. Accogliere, non respingere.
Ogni tanto me lo ripeto. Apertura, accoglienza, abbraccio, ascolto. Di tutto.
ps: la settimana del mio compleanno negli utlimi anni sta diventando pezzo dell'anno interessante.... Sono curiosa di vederne gli sviluppi. Che, già so, saranno meravigliosamente interessanti.
Della fragilità dell'esistenza mi stupisco sempre. Della vulnerabilità degli istanti. Della precarietà di se stessi. Della magia dell'energia. E finché sento stupore sento vita, curiosità, presenza.
Fare quel che mi smebra importante fare, dire quel che sento essere importante dire. Aprirmi, non chiudermi. Guardare, non voltarsi. Accogliere, non respingere.
Ogni tanto me lo ripeto. Apertura, accoglienza, abbraccio, ascolto. Di tutto.
ps: la settimana del mio compleanno negli utlimi anni sta diventando pezzo dell'anno interessante.... Sono curiosa di vederne gli sviluppi. Che, già so, saranno meravigliosamente interessanti.
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