venerdì 4 gennaio 2013

Buonanotte -

Tu, bruto, nascondi il tuo amore
i tuoi baci per me
i tuoi abbracci caldi li tieni in serbo solo in posti bui -
Ma è al sole che voglio mostrare il mio amore,
è agli occhi di chiunque che voglio gridare
il bene che ti voglio e che langue nel mio cuore.
Ma tu non lo fai.
Nascondi, non condividi.
Per stupido pudore?
Vergogna? Paura, forse?
La porta della mia vita invece rimarrà aperta
per chi non ha esitazione
nel mostrare ciò che custodisce
là, in fondo ai prati meravigliosi
che profumano di luce
che sanno di amore.

giovedì 27 dicembre 2012

di Marcel Duchamp

“Era l’amante dell’amore
in un mondo che crede alla prostituzione.”

To remember -

Have a heart that never hardens, and a temper that never tires, and a touch that never hurts.

Charles Dickens

mercoledì 26 dicembre 2012

di Mario Benedetti

Mi piace la gente che vibra, che non devi continuamente sollecitare
e alla quale non c’è bisogno di dire cosa fare
perché sa quello che bisogna fare e lo fa.
Mi piace la gente che sa misurare le conseguenze
delle proprie azioni, la gente che non lascia le soluzioni al caso.
... Mi piace la gente giusta e rigorosa,
sia con gli altri che con se stessa,
purché non perda di vista che siamo umani
e che possiamo sbagliare.
Mi piace la gente che pensa che il lavoro collettivo, fra amici, è più produttivo dei caotici sforzi individuali.
Mi piace la gente che conosce l’importanza dell’allegria.
Mi piace la gente sincera e franca,
capace di opporsi con argomenti sereni e ragionevoli.
Mi piace la gente di buon senso,
quella che non si vergogna di riconoscere
che non sa qualcosa o si è sbagliata.
Mi piace la gente che, nell’accettare i suoi errori,
si sforza genuinamente di non ripeterli.
Mi piace la gente capace di criticarmi
costruttivamente e a viso aperto: questi li chiamo “i miei amici”.
Mi piace la gente fedele e caparbia, che non si scoraggia quando si tratta di perseguire traguardi e idee.
Mi piace la gente che lavora per dei risultati.
Con gente come questa mi impegno a qualsiasi impresa,
giacché per il solo fatto di averla al mio fianco
mi considero ben ricompensato.
 
 
 


Sei

il filo
che
mi cuce
al mio amore -

sabato 22 dicembre 2012

Nuova sbocciatura -

Ci sono cose che non trovano pace dentro finchè non si guardano bene, fino in fondo.
Ci sono porte che vanno aperte con il desiderio di varcarne la soglia, con il coraggio di vedere dentro.
Tu sei una di quelle porte, chiuse a chiave controvoglia, soltanto per spirito di sopravvivenza.
Adesso la sopravvivenza è data dal girare di nuovo la chiave nella toppa, in senso antiorario però, per dare luce e mettere ordine.
Grazie che mi consenti di farlo.

- della splendida Alda Merini

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.

venerdì 21 dicembre 2012

Il buono della Vita

E' inutile, ogni volta che vedo un bambino - piccolo - mi si apre il cuore.
La vita si spalanca, come se riuscisse a dare un senso nuovo, di occhi nuovi che guardano il mondo.
E' sempre una gioia.

mercoledì 28 novembre 2012

Ecco:

Non ci si riempe la bocca di parole.
Si riempe il tempo con i fatti -

martedì 27 novembre 2012

Baciami,

mio amore,
dove la luce si nasconde,
dove la terra semina la Vita
e lì
avvolgimi, proteggimi.

sabato 24 novembre 2012

Dimori in me

finche di te
poesia
mi fai dire.

lunedì 19 novembre 2012

Ci sono giornate in cui faccio fatica a ridere.

Ci sono giornate in cui faccio fatica a ridere.
Oggi è una di quelle.
Mi chiedo cosa ci sia da ridere mentre la gente muore ammazzata, ancora, per il credo che professa, per il dio che sceglie di seguire. Mi chiedo cosa ci sia da ridere mentre il mondo intero va a puttane, i bambini non hanno sogni, gli adulti non possono permettersi di metterne al mondo di nuovi - per poterlo cambiare, questo mondo - e alle volte si tolgono loro stessi dal mondo, perchè non c'è più posto nemmeno per loro.
Non mi viene da ridere. Proprio non ce la faccio.
Però ho una gran voglia di vivere, quella si, diamine.
Non riesco a vedere e capire, sentire, annusare quanto mi circonda e nel contempo ridere. Perchè la consapevolezza dello schifo mi toglie il piacere, lo sfogo, la liberazione che solo le risate sanno dare.
E' in momenti come questi che mi stringo alla vita, mi ci attorciglio, succhio linfa e sostanza per continuare ad amare, amarmi.
E ringrazio per tutto quello che ho, per il silenzio della notte, il cibo in dispensa, l'acqua che scorre - calda o fredda, a seconda di come decido di sceglierla.
Ringrazio per la vita che ho, ogni singolo istante, ad ogni respiro.

mercoledì 14 novembre 2012

un pensiero, mio

Taci
ma nel silenzio
dici -

martedì 13 novembre 2012

Me, ora

Di porte chiuse
baci trattenuti
abbracci immaginati -
di felicità accarezzate
e sguardi mai sfuggiti
parole nascoste
emozioni messe a riparo -
Di cose che, in fondo, non ho nè il coraggio nè il desiderio di dire.

mercoledì 7 novembre 2012

Parole che aspettavano di essere scritte da un anno e mezzo

Così, come sempre, con una parola mi tocchi laddove il cuore riesce a piangere.
E mi arrabbio - anche se non dovrei - per avergli permesso di distruggerci. Lui che mi ha allontanato da te, che mi ha ferita e che mi ha fatto vedere e sentire cose fino ad allora sconosciute. Lui che mi ha portata via da te.
Ma tu nel mio cuore avrai sempre uno spazio riservato con una porticina chiusa a chiave, per la poesia che hai saputo tirarmi fuori, per la delicatezza di cui sei stato capace, per la rinascita che mi hai saputo dare.
Penso spesso a quel pezzo della mia vita: a quanto è stato bello e intenso, a quanto l'ho atteso e desiderato (o meglio, a quanto ti ho atteso e desiderato), a quanto lentamente ti sei lasciato andare...
E forse ho capito quanto nel tuo cuore mi avevi custodito e protetto, quanto del tuo mondo mi avevi dato e affidato nel momento in cui io decidevo di andare via da te.
Mi dispiace averti ferito, mi dispiace averti dato sofferenza. Non sai quanto. Davvero, non sai quanto.
E' tutto nel mio cuore: la passeggiata sul lago, la corsa in stazione, il bacio nella cucina da finire, le carezze sotto alle fronde dell'abete, la luce della luna fra le vigne, gli sguardi e i sorrisi, le telefonate lunghe ore... le attese estenuanti, gli incastri, i treni, gli abbracci meravigliosi, le parole.
Ci siamo incontrati, avvcinati, presi e poi allontanati ma le nostre esistenze saranno semrpe intrise del tempo che abbiamo vissuto insieme e per quel che mi riguarda, quello con te è stato uno degli spaccati più belli che io ricordo.
Perdonami.

Ti abbraccio, come al solito.